Digione, capitale oggi come ieri. In una sala del Palazzo dei Duchi di Digione si trovano le tombe di Filippo l'Ardito e Giovanni senza Paura, due dei quattro Duchi di Valois che fecere grande la Borgogna a cavallo tra il quattordicesimo e quindicesimo secolo. Dormono ricoperti di damaschi e ricami con le lunghe
huppelandes che scendono ai piedi degli angeli dalle ali dorate che ne proteggono il sonno. Le loro tombe sono state portate qui dalla Certosa di Champmol. La sala è rimasta, con arazzi alle pareti, come al tempo in cui si radunavano i duchi a banchettare, seduti accanto all'immenso camino, ridendo, scherzando, parlando d'arme o d'amori. Fu quello il periodo d'oro della Borgogna che in breve tempo estese i suoi domini fino all'attuale Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Dal primo atto di bravura cavalleresca con cui iniziò la fortunata carriera il duca Filippo l'Ardito, all'invidia di Giovanni senza Paura, al lungo regno di Filippo il Buono, fino alla morte orrenda di Carlo il Temerario, la Borgogna conobbe uno splendore di corte che passerà alla storia e una fioritura artistica che fece scuola a tutta l'Europa.
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