Borgogna, terra dolcissima, come scriveva Colette decantandone il fascino che si insinua in punta di piedi, che avvince, che prende l'anima. Regione di grandi bellezze e ghiotte delizie: colline, pianure, fiumi, laghi, boschi, canali, città d'arte, villaggi bagnati di luce, vino e cucina senza confronti. Predominano le onde lunghe di preziosi vigneti e di pascoli eletti. Castelli solitari, muretti di pietra, monasteri e chiese romaniche, fattorie dai tetti brunetti punteggiano la campagna che finisce alle porte dei centri più importanti dove la storia è passata e l'arte ha lasciato i suoi segni. Da secoli l'economia della Borgogna si regge sull'opera del contadino, orgoglioso di curare i vigneti più nobili del mondo e di pascolare armenti di pregiata qualità. Vive in contrade felici, poche case, una piazza, un campanile e sentieri che portano nel verde verso idilli di pace e natura. Accanto alla
Borgogna dei capolavori romanici e gotici di Digione, Beaune e Auxerre, alla Borgogna insolita dei canali, a quella ghiotta della buona tavola, si affianca il volto sereno del "bon vivant" della campagna, dalle rughe incise e arrossate dal vento, pronto sempre al sorriso e a dare il benvenuto nella sua terra con il calice alzato e un cordialissimo "bonjour".
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