Lungo i sentieri di Santi e Pellegrini - I Burgundi vennero dal nord, diedero il nome alla regione e fondarono un regno che divenne Ducato intorno all'anno mille. Nacque anche in quel tempo l'architettura monastica e il più grande tempio della fede a Cluny, superato solo più tardi, in maestosità, da San Pietro in Roma. La bianca pietra di Borgogna iniziò allora il suo fantastico racconto che costituisce oggi uno dei patrimoni più alti della regione, un canto gregoriano scritto sulla pietra, volti di madonne e santi levigati dal soffio del tempo, demoni e meraviglie scolpiti per l'eternità sulle facciate o sui capitelli delle navate delle tante chiese sparse nella regione. La nuova febbre del divino disseminò la Borgogna di cittadelle del monachesimo, di chiese romaniche prima e cattedrali grandiose poi che sono le tappe di un viaggio straordinario sullo sfondo di un paesaggio rimasto in molti casi casi sereno come al tempo dei monaci benedettini, di San Bernardo e della regola di Cîteaux. La Charité-sur-Loire, emula, come Paray-le-Monial, di Cluny è uno dei più fulgidi esempi d'arte romanica, Anzy-le-Duc, scrigno di pietra dorata, dorme alle soglie di un villaggio in mezzo alla campagna; Vézelay, in cima all'"éternelle colline", ha un portale che è tra le opere più grandi dell'arte occidentale e una spiritualità che si posa come un lungo respiro sui confini ondulati del Morvan; Fontenay ricorda San Bernardo che la fondò, solenne e perfetta, insignata dall'Unesco tra i luoghi che appartengono all'umanità intera; Pontigny, candida e nuda, esempio altissimo di arte cistercense, segna il momento di transizione dal romanico al gotico, quando ad entrare in scena furono le grandi protagoniste di questo splendore: le cattedrali di Sens, Auxerre, Nevers e la chiesa di Notre-Dame di Digione. Alte a toccare le
nuvole, dominano su tetti, viuzze e borghi ancora intatti e alcune propongono tesori assoluti come la cattedrale Saint-Lazare a Autun custode delle più belle sculture romaniche e la Saint-Etienne di Auxerre che s'innalza su una cripta primitiva con il raro affresco di un Cristo a cavallo accompagnato di quattro angeli cavalieri.
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