I vini della Borgogna e la sua cucina - Riferendosi all'eccezionalità dei vini di Borgogne, un famoso vigneron ha detto: "Non si può svelare il mistero di un sogno, ma per conoscerne almeno un segreto bisogna guardare nel pozzo profondo del castello di Caos de Vougeot". Sono quei trenta metri di calcare del Giurassico, visibili lungo le pareti a fare da culla alle radici delle vigne e a trasmettere loro le esclusive particolarità della loro "grandeur". La terra quindi, in primo luogo, poi l'opera del sole, del vento, della luce, della
dedizione del vignaiolo borgognone che dalla raccolta al torchio, dal torchio al tino, dal tino alla cantina compie veri prodigi di abilità e sapienza. Nello Yonne, i vigneti di Chablis, Auxerre, Tonnerre o Vézelay, nella Côte-d'Or, la Côte de Nuits e quella di Beaune, i vigneti del Châtillonnais, nel dipartimento della Saône-et-Loire, la Côte Chalonnaise e il Mâconnais, nella Nièvre i vigneti della Loira, fanno della Borgogna un'immensa distesa di viti, una bellezza curata e maestosa quando si avvicina la vendemmia.
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